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Tutta un’altra darsena. A Ferrara l’ultimo appuntamento di Smart Dock 2016 per il manifesto “gestione della darsena come bene condiviso”

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All Rights Reserved (c) Adriana Tuzzo 2012

Tre diversi progetti, tre differenti modi di ripensare la darsena e un’unica, finale iniziativa. Il programma 2016 del progetto Smart Dock si conclude sabato 26 novembre, con ‘Tutta un’altra darsena’, sviluppandosi attraverso tre diversi percorsi: Volano bene comune, la raccolta di documenti relativa al paesaggio fluviale; Fiume in classe, un percorso didattico sul Po di Volano realizzato coinvolgendo alcune scuole cittadine; e infine Darsena bene comune, al contempo un paesaggio memoriale ricostruito in maniera collettiva e un manifesto per la gestione della darsena di Ferrara come bene condiviso, al quale tutti i cittadini possono contribuire.

Da aprile ad oggi, tante sono state le iniziative volte a creare familiarità con il corso d’acqua cittadino e il quartiere Giardino. Un fiume di musica, Fluviali e Ludonauti, i Campionati italiani paracanoa e i Campionati regionali marathon, Idropolitana, Puliamo la darsena, Encanto summer camp, Electrodock. Tutto questo ha reso possibile un’altra darsena, ma non solo. Gli ultimi tasselli del progetto di rigenerazione avranno luogo proprio ora, nel mese di novembre. Tra mappe dei ricordi, documenti storici e fotografie inedite, tra percorsi didattici e una regolamentazione condivisa della darsena, ecco come si svilupperà la giornata del 26 novembre. A Palazzo Savonuzzi, sede del Consorzio Wunderkammer (via Darsena 57), alle 14.30 si svolgerà un laboratorio partecipato per la costruzione di una mappa memoriale della darsena di Ferrara e per la realizzazione del manifesto ‘Darsena bene comune’. Alle 18.30 i partecipanti al laboratorio presenteranno l’esito del lavoro svolto, mentre alle 19 verrà inaugurata la mostra ‘Volano bene comune’, con la diffusione del lavoro di ricerca svolto in questi mesi e dell’esito del percorso didattico Fiume in classe.

Cosa succede di preciso il 26 novembre? Con Darsena bene comune l’ultimo sabato di novembre si trasformerà in una giornata partecipata con i cittadini, per la redazione del primo fondo mappale della darsena di San Paolo e un successivo manifesto per la gestione della stessa come bene comune, rivolgendo particolare attenzione agli aspetti memoriali legati a questi luoghi e alla prefigurazione di possibili scenari di rigenerazione urbana dell’area. Per costruire il manifesto ‘Darsena bene comune’ i partecipanti saranno suddivisi in cinque tavoli di lavoro tematici: sport, ambiente e mobilità, lavoro, abitare, turismo e cultura, ciascuno dei quali fornito di una mappa muta della darsena cittadina, che verrà arricchita con elementi personali e affettivi. Storie, ricordi e racconti dei cittadini diventeranno la base su cui strutturare le aspettative future sulla darsena di San Paolo in forma programmatica, rivolgendo particolare attenzione agli ambiti più degradati, meno utilizzati e oggi più difficilmente accessibili. Le idee verranno discusse, elaborate e infine espresse in un testo. Esso andrà a costituire il manifesto ‘Darsena bene comune’ che, grazie al patto di collaborazione siglato con il Comune di Ferrara e la collaborazione dell’Urban Center, diventerà parte integrante del nuovo regolamento dei beni comuni della città.

Il laboratorio ‘Darsena bene comune’ è aperto a tutti, ma, per garantire la buona riuscita dell’iniziativa i posti sono riservati ad un numero limitato di persone. Per partecipare è dunque necessario iscriversi, entro il 22 novembre, inviando una mail a: darsenabenecomune@gmail.com, riportando i propri dati anagrafici e due preferenze tra i seguenti ambiti tematici: sport, mobilità e ambiente, lavoro, cultura e turismo, abitare.

L’iniziativa Tutta un’altra darsena è curata da: Aps Basso Profilo, Dipartimento di Architettura di Ferrara – CITER, Istituto Comprensivo Alda Costa Ferrara, Liceo Scientifico Roiti Ferrara, con la collaborazione di “è Ferrara” Urban Center e Consorzio Wunderkammer, il contributo dell’IBC Emilia-Romagna e il patrocinio del Comune di Ferrara.