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I record di pesca. Da molti anni il Po è il fiume dei siluri più grandi del mondo

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siluri più grandi del mondo

Da molti anni i siluri più grandi del mondo vengono dal Po, anche se la presenza di questa specie nel fiume è soltanto recente. Nel giro di poche settimane, sono saliti agli onori delle cronache due siluri risultati – uno dopo l’altro – detentori del primato assoluto. Ma sono solo gli ultimi di una lunga serie.

Attualmente il primato mondiale spetta al siluro pescato da Alessandro Biancardi. A fine maggio, nel Mantovano, ha abboccato alla sua canna il bestione di 2,85 metri che compare anche nella foto di copertina. In precedenza, il record era quello dei tedeschi Stefan Seuß e Christian Ritzinger, che nell’aprile di quest’anno hanno catturato sempre nel Po un siluro lungo 2,81 metri.

Ricostruendo a ritroso nel tempo gli elenchi dei siluri più grandi del mondo, prima che a Seuß e Ritzinger il record assoluto apparteneva all’esemplare pescato nel marzo 2021 a Castelmassa, in provincia di Rovigo, da Roland Ebner. Misurava 2,80 metri: appena un centimetro in meno di quello di Seuß e Ritzinger. A sua volta, il siluro di Ebner del 2021 ha spodestato il siluro da 2,75 metri che Ronny Zürcher ha pescato in Po nel 2017.

Però nessuno di questi maxi siluri del Po compare nel database dei record mondiali di pesca curato dalla IGFA (International Game Fish Association), l’associazione mondiale dei pescatori sportivi. Fra tutti questi primatisti, Biancardi – a quanto risulta – è l’unico ad aver compilato i pignoli moduli richiesti. Fra l’altro, sono necessarie le firme di coloro che hanno assistito alla cattura e alla misurazione, mentre uno zoologo deve identificare la specie. Ci vuole del tempo per la validazione ufficiale.

In attesa che venga esaminata la documentazione di Biancardi, tuttavia, anche dal database dell’IGFA risulta che il siluro ufficialmente dichiarato il più grande del mondo è stato pescato nel Po. E’ un altro siluro, ovviamente, per il quale sono stati debitamente compilati e validati tutti i moduli del caso. L’ungherese Attila Zsedely lo ha catturato nel marzo 2010. Pesava 134 chili e 97 grammi. Ignota la lunghezza.

Oltre a questo primato assoluto, l’IGFA riconosce e ufficializza vari altri record di pesca al siluro, in base alle attrezzature impiegate e all’età dei pescatori. Come luogo di cattura, più del Po ricorre il fiume Ebro, in Spagna.

Interrogando il database dell’IGFA, si può ottenere anche l’elenco ufficiale dei record italiani di pesca sportiva in acqua dolce, oltre che in mare. Il risultato non è linkabile. Chi volesse, trova comunque qui una copia dei primati nazionali relativi a laghi e fiumi, dai quali si possono desumere quelli conseguiti sul Po. Ecco anche questi, a portata di clic.

La prima voce dell’elenco dei record di pesca nel Po riguarda un aspio. L’ha catturato nel 2022 lo statunitense Jan Forszpaniak. E’ anche il più grande mai preso all’amo in tutto il mondo: misurava 67 centimetri. Segue un altro aspio, e stavolta si tratta di un record italiano di categoria: la pesca con lenza tippet. Protagonista di nuovo Jan Forszpaniak, nel 2021. Si trattava di un esemplare di oltre due chili e di ignota lunghezza.

I record di pesca nel Po elencano poi un barbo europeo, campione italiano per la categoria di pesca con particolare un tipo di lenza tippet. Fabio Lazzaroni l’ha catturato a Cremona nel 2013. Le ultime due voci riguardano entrambi il siluro da quasi 135 chili dell’ungherese Attila Zsedely: quello pescato nel 2010. Oltre a costituire il record mondiale ormai scalzato dalla cattura di Alessandro Biancardi, il siluro del 2010 detiene anche il record nazionale di categoria relativo alla lenza M-37.

Tutti questi record di pesca conseguiti sul Po hanno due cose in comune. Innanzitutto, i cognomi stranieri fanno la parte del leone. In secondo luogo, sono relativi a pesci che non fanno parte della fauna italiana e che sono stati immessi per scopi ricreativi. Ovvero, i pescatori sportivi inanellano in Po record relativi soltanto alle specie che la loro stessa categoria vi ha liberato. Dei pesci italiani, non c’è traccia né fra i record né – ormai – nel Po e negli altri fiumi.

Il siluro viene dal Danubio. Il barbo europeo dovrebbe rimanere, in teoria, a Nord delle Alpi. L’aspio è originario dell’Europa centro settentrionale ed orientale. Questi tre pesci dei record di pesca del Po sono oltretutto carnivori, con la parziale eccezione del barbo europeo. Significa che mangiano gli altri pesci. La loro vittoriosa concorrenza ha fatto praticamente sparire anche il luccio, il predatore che era una volta il re del fiume.

In altre parole, il Po è il fiume dei siluri più grandi del mondo e proprio per questo è ormai spogliato della sua fauna: è diventato cioè il fantasma di se stesso. Ora sono i siluri del Po ad essere grandi come vitelli: non più gli storioni con i quali fino alla Seconda guerra mondiale a Ferrara si preparava il caviale.