Home Cattive Notizie Rapporto ArpaV: nei tratti veneti del Po un cocktail di pesticidi e...

Rapporto ArpaV: nei tratti veneti del Po un cocktail di pesticidi e Pfas

1069
0

Azoxystrobin, metolachlor, metazaclor, boscalid, ampa. Nomi sconosciuti a chi non lavori in agricoltura, pesticidi, funghicidi e diserbanti, ma che scorrono a fiumi nei nostri fiumi e canali. Senza contare la presenza dei Pfas che ammorbano il Po. Proprio il grande fiume si conferma ancora “malato” tanto che in tre dei suoi tratti Arpav parla di “non conformità alla potabilizzazione”. Che, invece, viene riscontrata nell’Adige, il cui stato di salute viene classificato come “ottimo”, con un miglioramento nel tempo.

Ovviamente, i processi di trattamento effettuati dalle centrali di potabilizzazione di Acquevenete, attraverso sedimentazione, chiariflocculazione, filtrazione su sabbia e su carbone attivo, nonché disinfezione, rendono l’acqua di rubinetto più che conforme agli standard e sicura per essere bevuta. Ma il dato è comunque significativo. La bocciatura del Po e la promozione dell’Adige sembra quasi un paradosso dopo che la campagna di accertamento del livello di inquinamento da batteri fecali, che è stata portata avanti anche da Legambiente nel corso dell’estate, ha invece promosso il Po e bocciato l’Adige per quanto riguarda la presenza di Escherichia coli, che indica un inquinamento fecale.

Polesine24.it

Foto in copertina: Peter Foerster – dpa