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Parco Adda Sud, 30mila piante per il verde e la qualità dell’aria

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Trentamila piante negli ultimi dieci anni. Il dato emerge da un’analisi del Parco Adda Sud sul funzionamento del Progetto Filari per la diffusione del verde tra le province di Lodi e di Cremona. “Per la stagione 2015/2016 – spiega Silverio Gori, Presidente dell’ente di tutela – abbiamo messo a disposizione una prima quota di quasi 2.600 fra alberi e arbusti. Si tratta di essenze che regaliamo a scuole, enti locali e famiglie e che servono ad arricchire il patrimonio verde dei nostri territori”.
Vengono privilegiate le varietà più adatte al clima umido della pianura padana come: acero campestre, bagolaro, carpino bianco, ciliegio selvatico, frassino maggiore, frassino orniello, gelso, noce comune, olmo minore, ontano nero, pioppo bianco, pioppo nero, pioppo nero varietà piramidale, quercia farnia, salice bianco biancospino, crespino, frangola, fusaggine, lantana, ligustro, nocciolo, prugnolo, rosa canina, salici arbustivi e spincervino. Il 50 per cento è costituito da essenze con altezza massima di due metri, il resto sono arbusti di circa un metro.
Grazie ai nuovi filari – spiega il Parco – questi alberi contribuiscono anche a ripristinare i corridoi verdi lungo l’Adda, con zone a foresta che si estendono per quasi 140 chilometri totali sulle due sponde del fiume. Si tratta – aggiunge l’ente di tutela – di un habitat naturale strategico per la tutela delle numerose specie di animali e insetti che vivono all’interno dell’area protetta. Su 24 mila ettari totale, quasi il 6 per cento è costituito da zone boschive. “Le richieste di alberi che ogni anno ci arrivano – conclude Gori – sono un segnale importante per continuare nella nostra opera di difesa del territorio e di sviluppo ambientale. La pianura padana è una delle aree più problematiche dal punto di vista della qualità dell’aria e ogni nuovo albero e una boccata d’ossigeno in più per i nostri polmoni”.