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Navigazione fluviale, Regione Lombardia affida ad AIPo opere per 58,9 milioni

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E’ stato approvato da Regione Lombardia lo stanziamento di 58,9 milioni per migliorare la navigabilità di specifiche tratte del sistema idroviario padano-veneto. Si tratta di risorse di origine statale, derivanti da un accordo tra Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e Regione Lombardia.
Sarà AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) il soggetto attuatore dei progetti e – con apposita convenzione con Regione Lombardia – sono state definite le modalità di attuazione, monitoraggio e rendicontazione degli interventi stessi.
Le risorse sono destinate per la sistemazione a corrente libera dell’alveo di magra del Po da Piacenza a Foce Mincio (avvio lavori previsto nel 2025 con fine stimata entro il 2029) e il miglioramento della navigabilità lungo il canale Fissero – Tartaro – Canalbianco, che collega Mantova e l’Adriatico (avvio lavori nel 2023 e fine lavori nel 2024).

Il progetto di sistemazione del Po a corrente libera
Il progetto, per un importo di 58 milioni, ha come scopo quello della sistemazione dell’alveo di magra del Po con finalità congiunte di difesa idraulica e di miglioramento delle condizioni di navigabilità.
Le aree di intervento sono localizzate a monte di foce Mincio e le opere sono finalizzate a garantire la navigabilità del fiume con profondità adeguata al transito di imbarcazioni di grande stazza (V classe CEMT europea). Nel progetto viene privilegiata la realizzazione di “pennelli” (manufatti longitudinali posti in alveo, costituiti essenzialmente in pietrame di varia pezzatura) trasversali alla corrente, che hanno il duplice obiettivo di spostare il filone principale della corrente e di proteggere la sponda. La loro sommità è tale da essere sormontabile con portata del fiume appena superiori agli 800 m3 /s.
Per quelle zone di formazione dei bassi fondali dove i vincoli sul territorio e l’elevato grado di infrastrutture presenti (consorzi di bonifica, opere di difesa e di attraversamento) rende più problematica la realizzazione di nuove opere, la navigabilità verrà garantita attraverso gli ordinari interventi di dragaggio.

Canale Mantova – Adriatico (Fissero-Tartaro-Canalbianco)
Per migliorare l’efficienza del canale, è previsto il risezionamento del fondo per un importo di 960.000 euro. I lavori saranno soprattutto in corrispondenza delle conche e dei porti interni per un volume stimabile in 100.000 mc di materiale da movimentare. L’intervento maggiormente atteso riguarda la banchina di Ostiglia, dove è imminente l’avvio di un traffico di materiali siderurgici provenienti dal Mare Adriatico.

I commenti: Gianluca Comazzi (Presidente AIPo e Assessore al Territorio Regione Lombardia) e Franco Lucente (Assessore Trasporti Regione Lombardia)
“Grazie a questi stanziamenti verrà fatto un passo significativo verso lo sviluppo e la valorizzazione del fiume Po, non solo dal punto di vista della mobilità, ma anche per la tutela del nostro incredibile patrimonio ambientale – ha dichiarato il presidente di AIPo e assessore regionale della Lombardia al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi -. Questi interventi aumenteranno anche la sicurezza delle zone circostanti e permetteranno a moltissime aziende di diventare ancora più competitive, permettendo un incremento dei volumi di merci trasportate via fiume in tutto il Nord Italia. Un grande passo in avanti per tutti i territori coinvolti”.
“Si tratta di risorse importanti – ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità Sostenibile della Lombardia, Franco Lucente – che permetteranno di realizzare interventi per migliorare la navigabilità del Po, rendendolo sempre più il centro nevralgico del trasporto commerciale su acqua del Nord Italia. Le ricadute saranno notevoli anche per quanto concerne la mobilità. Con una navigabilità sempre più sicura, green e la valorizzazione paesaggistica e ambientale di luoghi di indiscutibile bellezza”. “Grazie alla collaborazione tra Ministero delle Infrastrutture, Regione Lombardia e AIPo, infatti – ha aggiunto – il ‘Grande Fiume’ diverrà realmente un corridoio nevralgico verso il Mediterraneo. Valorizziamo così l’intermodalità sinergica tra ferro, gomma e acqua. Lo facciamo in modo da rendere la Lombardia e il settentrione sempre più competitivi a livello internazionale in ambito economico e commerciale”.