Home Acqua e Territorio Moglia di Sermide – Ristrutturata la controchiavica della Bonifica Reggiana

Moglia di Sermide – Ristrutturata la controchiavica della Bonifica Reggiana

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di Siro Mantovani

La controchiavica dell’impianto idrovoro della Bonifica Reggiana Mantovana di Moglia di Sermide è stato rimessa a nuovo, grazie a un contributo regionale di un milione di euro. Dopo circa un anno di lavoro sono così stati fugati tutti i timori sulle precarie condizioni del punto più delicato dalla struttura liberty, in modo particolare laddove l’argine del Po si interrompe per permettere il collegamento con il canale di scolo e dove il terremoto del 2012 aveva colpito più duramente. Del milione investito, 700mila euro sono serviti a mettere in sicurezza e restaurare l’edificio anche dal punto di vista architettonico. Con 300mila sono state sistemate le ciminiere in disuso. Alla cerimonia di presentazione dell’intervento hanno presenziato Ada Giorgi, presidente del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga, l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, il prefetto di Mantova Carla Cincarilli e il sindaco di Sermide Paolo Calzolari. Condivisa da tutti la soddisfazione di aver portato a termine un’operazione tanto importante quanto delicata, sia per il valore storico-artistico della bonifica di Moglia, sia per la sua fondamentale funzione di protezione di tutta la vasta area del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga. È proprio l’impianto idraulico di Moglia, infatti, a regolare l’afflusso delle acque del Po sul territorio circostante proprio grazie al funzionamento della chiavica emissaria in muratura che chiude l’argine nel punto di scolo del canale della Bonifica Reggiana Mantovana. Proprio con questo scopo l’elegante edificio fu costruito in sei anni, dal 1901 al 1907, per convogliare le acque verso il mare tramite l’uso di macchine idrovore, by-passando lo sbarramento del fiume Secchia.