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L’onda di piena procede ai livelli massimi di attenzione. Tiranti d’aria sotto i ponti ormai inesistenti. Il ministro dell’Ambiente si reca alla sede dell’Aipo a Parma – Aggiornamento 14/11/2014 ore 14,00

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La piena del Po questa mattina a Pontelagoscuro - Foto di Francesco Nigro
La piena del Po questa mattina a Pontelagoscuro - Foto di Francesco Nigro

Il colmo di piena del Po ha interessato Piacenza la notte scorsa con un livello di 6,94 sullo zero idrometrico e nella mattina di oggi Cremona con 3,65 m s.z.i.

La piena sta continuando a transitare nel tratto mediano del Po ed è confermata di criticità elevata (livello 3 di criticità) nelle prossime 24-48 ore su tutta la parte del fiume tra Casalmaggiore al delta.

Il colmo di piena sta transitando in queste ore a Casalmaggiore (alle 13,30 il valore era 6,17 m sullo zero idrometrico) e si prevede il colmo a Boretto nella nottata, su valori attorno ai 7,40 / 7,50 m s.z.i.

Il colmo si propagherà poi nel tratto mantovano (a Borgoforte è previsto nel pomeriggio di domani, 15 novembre) e in seguito verso Pontelagoscuro e lungo i rami del delta.

Sono già interessate e lo saranno sempre di più le golene aperte e non si può escludere l’interessamento anche delle arginature delle golene chiuse.

In considerazione della prolungata permanenza dei livelli previsti anche per i comprensori golenali “non a rischio sormonto”, sarà assicurata un’attenta attività di monitoraggio delle arginature al fine di prevenire/intervenire prontamente su eventuali fenomeni di filtrazione/sifonamento.

E’ richiesta la massima prudenza in tutte le aree prospicienti il fiume e in generale in relazione a strutture o attività che possono essere interessate dalla piena.

Si consiglia di rivolgersi alle autorità locali di protezione civile in relazione a tutte le situazioni che possano presentare potenziali rischi.

Il servizio di piena centrale, in attività h24, e le strutture territoriali AIPo sono impegnati nelle attività di previsione e monitoraggio e sono in corso la vigilanza e il controllo delle arginature e delle opere idrauliche.

Il personale AIPo rimane in piena operatività anche sugli affluenti piemontesi, lombardi ed emiliani interessati dai fenomeni di piena. Le azioni sono svolte in stretto coordinamento con gli Enti facenti parte dei sistemi di protezione civile regionali e locali.

In base alle indicazioni della Regione Emilia-Romagna, la navigazione commerciale, a seguito degli incrementi idrometrici e della conseguente riduzione dei tiranti d’aria sotto i ponti, può subire delle limitazioni tali da interdire la stessa in alcuni tratti della rete e, per quanto riguarda la navigazione da diporto, rimangono valide le prescrizioni dei comunicati precedenti (cauta navigazione), confermate anche da Regione Lombardia.

Per informazioni sulle condizioni di navigabilità è possibile contattare il n. 348 7618303.

Si ricorda infine il Centro funzionale decentrato della Regione Veneto, nelle prescrizioni di protezione civile riguardanti il territorio di competenza, raccomanda ai comuni interessati ed agli enti gestori di provvedere alla interdizione al transito di mezzi e persone attraverso i ponti in barche presenti sui rami di Po, nonché di provvedere alla loro apertura per il libero deflusso della piena e del materiale flottante trasportato.

Il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, ha fatto visita nel primo pomeriggio di oggi (venerdì 14 novembre), all’Agenzia Interregionale per il fiume Po (strada Garibaldi 75, Parma), dove ha incontrato il Direttore dell’ AIPo, Bruno Mioni, attorno alle ore 15.