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Il Consorzio di Bonifica Terre Dei Gonzaga in Destra Po dice sì al trappolaggio delle nutrie

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La nutria. Un pericoloso roditore sfuggito al controllo dell’uomo che enormi danni sta causando al territorio. E’ quanto avviene anche nel mantovano e reggiano in relazione al rischio di alluvionamento per rotture arginali, causate dalla azione erosiva delle sue tane.

“Il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po – spiega Ada Giorgi, presidente – ha da tempo intrapreso una lotta mirata verso le nutrie, tesa almeno al controllo della loro espansione. La completa eradicazione potrà essere raggiunta solo se tutte le componenti della società si attiveranno in tal senso”.

“Il fenomeno delle rotture arginali – spiega Raffaele Monica, direttore del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po – accade in conseguenza dell’innesco di perforazioni arginali attraverso i cunicoli sotterranei creati come tane da questi animali che indeboliscono progressivamente il corpo arginale fino al suo repentino collassamento. Anche i danni alle sponde dei canali popolati da questo roditore si fanno sentire in maniera crescente”.

“Meno noto, ma sempre più presente – prosegue il direttore -, è il rischio per il personale impiegato in bonifica ed agricoltura. L’avvicinamento con mezzi d’opera alle sponde dei canali, può potenzialmente configurarsi come una attività a rischio. Si possono, infatti, verificare crolli improvvisi del piano campagna a seguito dello sfondamento delle caverne prodotte dall’animale”.

“Si sono esaminate e sperimentate anche altre possibilità di difesa – afferma Monica – come la posa di reti antinutria sulle sponde dei canali: per il nostro comprensorio, considerato che il solo acquisto importa circa 10 euro ogni mq, ed i canali in gestione sono quasi 1000 km, è facile calcolare una spesa vicina ai 100 milioni di euro, ovviamente insostenibile. Col risultato poi che le nutrie migrerebbero verso i fossi stradali o quelli interpoderali”.

“Per ora non vi sono alternative al trappolaggio. Per questo il consorzio sta rifornendo gratuitamente tutti i Comuni del proprio comprensorio di gabbie, 300 in totale, necessarie per continuare il controllo nei siti più insediati. Il tutto in accordo con la provincia di Mantova, che gestisce il raccordo fra richieste dei comuni e disponibilità del consorzio”, concludono dal Consorzio.