Home in Vetrina Idrovia Locarno-MI-VE: dal 2026 sul mercato una ‘crociera’ di 9 giorni

Idrovia Locarno-MI-VE: dal 2026 sul mercato una ‘crociera’ di 9 giorni

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L’idrovia Locarno-Milano-Venezia rappresenta uno dei più affascinanti itinerari d’acqua europei: un corridoio lento che collega Svizzera e Italia, congiungendo Lago Maggiore, Ticino, Navigli milanesi, fiume Po e Laguna di Venezia. Un sogno nato nel Medioevo, quando Milano con il Naviglio Grande, scavato nel XII secolo, iniziò a collegarsi via acqua con i territori circostanti. Serviva a trasportare marmo, legname, sabbia e merci fino al cuore urbano lombardo. Nel corso del Rinascimento, i Visconti e poi gli Sforza consolidarono il sistema dei Navigli, rendendo la rete un’infrastruttura strategica di trasporto che collegava Milano perfino a Venezia, capitale della Serenissima.

Con la rivoluzione industriale crebbe il desiderio di perfezionare l’idrovia come arteria commerciale, ma nel Novecento, con l’avvento del trasporto ferroviario e stradale, la navigazione perse centralità. Tuttavia nei decenni più recenti un nuovo interesse, legato al turismo culturale e sostenibile, ha riportato alla ribalta questa “spina dorsale liquida” tra paesaggi, natura, ingegneria idraulica e patrimonio UNESCO. Nascono così progetti europei come Interreg Slowmove e Transidro, coordinati dall’Associazione Locarno-Milano-Venezia, che mira a riattivare infrastrutture (conche, attracchi, porti fluviali), creare Info-Point, promuovere eventi e viaggi che facciano conoscere il percorso.

Secondo il presidente dell’Associazione, Niccolò Salvioni, «l’idrovia è una via di collegamento culturale prima ancora che logistica: collega nazioni, regioni, comunità. Il nostro intento è valorizzare una storia comune e un futuro turistico basato sulla lentezza, l’ambiente e l’esperienza».

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