
L’idrovia Locarno-Milano-Venezia rappresenta uno dei più affascinanti itinerari d’acqua europei: un corridoio lento che collega Svizzera e Italia, congiungendo Lago Maggiore, Ticino, Navigli milanesi, fiume Po e Laguna di Venezia. Un sogno nato nel Medioevo, quando Milano con il Naviglio Grande, scavato nel XII secolo, iniziò a collegarsi via acqua con i territori circostanti. Serviva a trasportare marmo, legname, sabbia e merci fino al cuore urbano lombardo. Nel corso del Rinascimento, i Visconti e poi gli Sforza consolidarono il sistema dei Navigli, rendendo la rete un’infrastruttura strategica di trasporto che collegava Milano perfino a Venezia, capitale della Serenissima.
Secondo il presidente dell’Associazione, Niccolò Salvioni, «l’idrovia è una via di collegamento culturale prima ancora che logistica: collega nazioni, regioni, comunità. Il nostro intento è valorizzare una storia comune e un futuro turistico basato sulla lentezza, l’ambiente e l’esperienza».
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