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Fibra Dike, il progetto per il monitoraggio continuo degli argini del Po

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Installare la fibra ottica lungo gli argini del Po per raccogliere dati sulle loro condizioni ed intervenire quando si producono rischi e pericoli non ancora visibili. E’ lo scopo del progetto Fibra Dike per il quale l’Aipo, l’agenzia interregionale per il Po, ha realizzato un argine sperimentale nel suo polo scientifico di Boretto. Adesso viene il difficile: si tratta in sostanza di mettere a punto il sistema che dovrà registrare i dati raccolti dalla fibra ottica ed inviare i segnali di allarme. Anche ora esistono strumenti per il monitoraggio degli argini: ma forniscono dati provenienti da singoli punti. Si vogliono invece avere dati distribuiti, cioè relativi all’estensione degli argini.

Non potendo intervenire sul fiume, cosa che sarebbe indispensabile per realizzare un argine lineare, l’argine sperimentale di Boretto somiglia ad una vasca da bagno vuota – l’acqua arriverà in primavera – di 85 metri per 35, con pareti in terra battuta: come gli argini del Po. Per metà le pareti sono realizzate con terreno limoso, tipico del basso corso. L’altra metà è di terreno sabbioso, che si trova lungo l’alto corso del Po e lungo i fiumi delle Alpi, compresi quelli svizzeri. Sono infatti svizzeri i principali finanziatori di Fibra Dike: l’Ufficio federale per l’ambiente ed il Canton Vallese. L’Ost, l’Università di scienze applicate della Svizzera orientale, è un altro partner del progetto. La dotazione complessiva è due milioni di franchi, pari a circa due milioni 115 mila euro. L’Aipo contribuisce con 350 mila euro.

Nelle due parti dell’argine sperimentale – quella sabbiosa e quella limosa – il sistema di monitoraggio dovrà essere tarato ed “istruito” in un modo un po’ diverso. Ma non solo. Lo spiega dall’Aipo Alessandro Rosso, responsabile del progetto. “Ciascuna di queste due parti è ulteriormente divisa in due zone. Nella prima zona abbiamo installato la fibra ottica durante la costruzione dell’argine. Questo ci consente di elaborare e poi realizzare un modello teorico ottimale. La posa della fibra nella seconda zona, cioè nell’argine sperimentale già esistente, ci darà modo di adattare il modello alla realtà concreta che si incontra durante l’operazione”. Chi abbia adattato alla realtà concreta anche solo il progetto teorico per ristrutturare il bagno di casa ha un’idea di quanto una fase del genere possa essere complessa.

argine del po sperimentale fibra dike

L’argine sperimentale conterrà circa 2 mila metri di fibra ottica: una lunghezza pari ad oltre 8 volte il suo perimetro. La fibra, spiega Rosso, va installata a reticolo nel “cuore” dell’argine, a circa metà della sua altezza. “Lo si fa con uno scavo laterale, senza bisogno di partire dall’alto”. I cavi in fibra ottica che raccolgono i dati sulle condizioni degli argini costano relativamente poco: “circa 30 euro per metro”. A costare sono invece gli apparati che registrano i segnali provenienti dai cavi: “ciascuno, 70 mila euro e più”. In teoria, ce ne vorrebbe uno ogni 15 chilometri circa di argine. In pratica, bisognerà vedere.

Riempito d’acqua l’argine sperimentale ed ottenuto un sistema di monitoraggio ben funzionante, sarà possibile elaborare un secondo modello teorico: quello relativo al comportamento dell’argine stesso. A questo punto – e sarà un passo fondamentale quanto delicato – si determineranno le soglie di pericolo alle quali il sistema di monitoraggio segnalerà le anomalie. “Bisognerà individuare soglie precoci, così che ci sia il tempo per intervenire, ma contemporaneamente tali da evitare i falsi allarmi”, riassume Rosso.

Questi passaggi, almeno nelle intenzioni, saranno completati entro il 2024. Poi il sistema di monitoraggio Fibra Dike potrà davvero essere installato su alcuni tratti degli argini del Po. Indicherà in anticipo, ad esempio, se il fiume si mangia la riva e, soprattutto in caso di piena, i punti che sono a rischio di falle o di fontanazzi. Sono i luoghi in cui l’acqua del fiume si infiltra all’interno dell’argine e fuoriesce pericolosamente al suo esterno.

Dove si prevede di mettere in opera Fibra Dike? Rosso ammette di essersi fatto qualche idea in proposito, ma è ancora “Troppo presto, i fatti potrebbero ancora smentirmi”, e non c’è verso di farlo sbottonare.