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E’ allarme siccità: la proposta di collaborazione del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio ad enti e agricoltori

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di Gabriele Arlotti

Laghi ben al disotto dei minimi, incontri sul territorio a Bigarello, Governolo di Roncoferraro, Roverbella, Borgo Virgilio, Curtatone. I consorzi di bonifica al tavolo di coordinamento regionale. Le possibili azioni

MANTOVA (25 gennaio 2016) “Alle emergenze di cui molto si parla in queste ore, in Italia dobbiamo porre al centro dell’attenzione il tema acqua”. E’ perentoria Elide Stancari, presidente del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio nel riportare sul territorio mantovano l’emergenza acqua per cui, allo stato attuale, rischia di prospettarsi un’annata siccitosa.
“Il livello attuale del Lago di Garda – dal quale deriviamo le risorse idriche per l’irrigazione nel nostro comprensorio – è 57 cm contro una media storica nello stesso periodo pari a 88 cm. Nel 2007, anno della grande siccità, era 64 cm. Poca la neve sull’arco alpino e assenza di precipitazioni prolungate, anche sul nostro comprensorio, determinano abbassamento delle falde. Il rischio è davvero di trovarsi in una condizione di emergenza idrica già tra pochi mesi.
Per questo, sul territorio, vanno in scena una serie di incontri con i consorziati per illustrare la situazione assieme al bilancio di Previsione 2016, dal titolo: “Siccità: quale stagione irrigua ci aspetta?”, con il primo lunedì alle 20.45 al teatro parrocchiale di Bigarello. Quindi gli altri martedì 26 gennaio 2016 ore 20,45 presso sala civica “Casoni” a Governolo di Roncoferraro, lunedì 1 febbraio 2016 ore 20,45 presso Sala Auser di Roverbella, martedì 2 febbraio 2016 ore 20,45 presso Sala Consiliare Cerese di Borgo Virgilio, martedì 9 febbraio 2016 ore 20,45 presso Sala consiliare Montanara di Curtatone.
“Le riserve idriche in Lombardia sono costituite principalmente da cinque laghi (Lago Maggiore, Lago di Como, Lago d’Idro, Lago di Garda e Lago d’Iseo) e dalle dighe (invasi artificiali a monte dei suddetti laghi) e in parte, nella stagione primaverile/estiva, dall’apporto d’acqua di scioglimento del manto nevoso montano – spiega Massimo Galli, direttore del Consorzio di Bonifica -. Così è per l’acqua che giunge nel mantovano. Purtroppo le informazioni che ci pervengono dal “Bollettino Straordinario Riserve Idriche” emesso da Arpa Lombardia e i dati disponibili dagli enti regolatori dei Grandi Laghi (Consorzio Ticino, Consorzio Oglio e Consorzio Adda) vedono il nord Italia affrontare una fase di siccità autunnale/invernale critica che perdura ormai da diversi mesi. Così vanno prosciugandosi le riserve idriche. La grave condizione di deficit idrico dei laghi (Como, Iseo, Idro e Garda si trovano con ben il 59,7% in meno di acqua rispetto alla media annua di riferimento, e al 43,7% in meno di acqua rispetto al 2007 (anno critico di riferimento) in passato ha causato gravi problemi all’agricoltura. Ricordiamo, infatti, come nel 2007 si rese necessario turnare l’utilizzo dell’acqua, con conseguenze comunque sull’attività produttiva”.
“I Consorzi di Bonifica sono enti responsabili e pronti a fare la propria parte (l’87% dell’acqua derivata dai laghi ha utilizzi rurali) il nostro appello – conclude la presidente Stancari – a tutti soggetti interessati dalla situazione, per condividere obiettivi, modi e azioni contro le criticità ancor prima dell’arrivo della primavera, quando l’acqua sarà essenziale per l’avvio delle produzioni”.
Per questo è valutato positivamente il lavoro del Tavolo regionale per il monitoraggio delle riserve idriche istituito in Regione presso l’assessorato al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, assieme agli assessori Viviana Beccalossi, Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) e Gianni Fava (Agricoltura), al quale hanno partecipato i rappresentanti delle Province, delle organizzazioni professionali agricole, dei Consorzi di bonifica e irrigazione e gli operatori delle società energetiche.