Home Acqua e Territorio Come ti salvo il pesce … del canale di Bonifica

Come ti salvo il pesce … del canale di Bonifica

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di Gabriele Arlotti

Una soluzione efficace per gli animali e l’ambiente. E’ quella attuata dal Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po in collaborazione con la Federazione italiana Pesca Sportiva e Attività Subaquee (FIPSAS) per ovviare al fenomeno della moria dei pesci nei canali. Un fenomeno che può accadere quando i canali, tra settembre e ottobre si apprestano a mutare la loro funzione e vengono svasati: questo perché non occorre più portare acqua nel territorio per l’irrigazione, ma bensì essere pronti a scolare le acque piovane autunnali, in senso inverso, per garantire la sicurezza idraulica.
“Siamo in comune di Quistello – osserva il direttore Raffaele Monica – e abbiamo dato corso alla convenzione sottoscritta con la federazione mantovana della pesca sportiva per recuperare la maggior quantità di pesce vivo possibile dal canale Gronda Sud; se in tanti altri punti della rete di bonifica gli esemplari riescono a svernare anche con i canali in assetto scolante, consentendo la permanenza di numerose specie ittiche complessivamente valutabili in migliaia di quintali, qui non vi sono sufficienti condizioni perché ciò avvenga, ma al contrario gli esemplari sono destinati a perire con anche disagi per i residenti dovuti alla putrefazione”.
Soddisfazione per il recupero del pesce da parte di Carbonello Boccola, delegato provinciale della federazione, che ha coordinato i volontari impegnati in questa delicata ma preziosa attività.
“Il pesce – osserva Boccola – è per noi una espressione meravigliosa della qualità dell’ambiente, oltre che elemento necessario alla pratica sportiva; il preservarlo, per reimmetterlo in canali dove possano trascorrere l’inverno, è una delle attività da noi svolte nelle acque interne; esprimo la mia gratitudine ai volontari intervenuti ed auspico di potere replicare simili iniziative anche in altre realtà”.
“Al fine di preservare la fauna ittica presente nei canali – conclude la presidente Ada Giorgi – da quest’anno si è provveduto a modificare il piano degli svasi della rete irrigua, (reperibile sulla pagina web) con il preciso intento di evitare che le modifiche climatiche in atto con temperature miti ad inizio autunno possano determinare condizioni di compromissione della sopravvivenza ittica, in una fase già di per sè delicata per la radicale modifica dell’habitat”.