Home Cremona Cascina Alluvioni di Brancere (CR): un gioiello architettonico cade a pezzi

Cascina Alluvioni di Brancere (CR): un gioiello architettonico cade a pezzi

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Nella campagna della Bassa padana, Brancere è una piccola frazione di Stagno Lombardo, storicamente appartenuta al feudo dello Stato Pallavicino per decreto dell’imperatore Federico Barbarossa, poi annessa al Ducato di Parma dei Farnese, e solo dall’inizio dell’Ottocento, a seguito del Trattato di Vienna, sottoposta alla giurisdizione della provincia di Cremona, di cui ancora fa parte.

La Cascina Alluvioni sull’argine del Po

La vicinanza con gli argini del Po è stata croce e delizia del borgo, periodicamente soggetto – in passato – a frequenti inondazioni. E forse a questa circostanza si deve il toponimo dell’inaspettata Cascina Alluvioni (che qualche antico documento riporta col nome di “Alluvione”), esempio di architettura agricola di rara bellezza, oggi lasciata all’abbandono e avvolta dalla vegetazione che ha preso il sopravvento. Parte del fascino del luogo, che attira fotografi e curiosi in cerca di un contesto fuori dal tempo, si deve probabilmente proprio all’aspetto selvatico assunto dal complesso nell’ultimo decennio, da quando la cascina padronale – appartenuta alla famiglia Germani dalla fine dell’Ottocento – non è più abitata.

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