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Caldo: emergenza rifiuti lungo il fiume: vertice del Parco Adda Sud con i Comuni

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parco adda sud rifiutiCaldo, emergenza spazzatura nelle oasi sul fiume. A lanciare l’allarme è il Parco Adda Sud come anche evidenziato da Legambiente che, con una task force di Guardie ecologiche volontarie (Gev), sta monitorando la situazione lungo le sponde del fiume. “Le situazioni peggiori – spiega Maurizio Polli, comandante delle Gev – le stiamo trovando fra Spino d’Adda e Zelo Buon Persico, con sacchi di rifiuti abbandonati che, con le alte temperature, fermentano creando una situazione nauseabonda oltre che dannosa per l’ambiente”. Contro i “vandali del sacchetto” il prossimo venerdì 24 luglio alle 16.00 si terrà un vertice a Lodi in viale Dalmazia, presso la sede del Parco, al qualche parteciperanno i sindaci dei comuni epicentro del fenomeno.
“L’incontrollato e dissennato abbandono di rifiuti prodotti in seguito a grigliate o pasti consumati in riva all’Adda è una fenomeno già visto anche in passato, dato l’elevato afflusso di gente – spiega Silverio Gori, Presidente del Parco Adda Sud – ma quest’anno la situazione ha assunto i connotati di una vera e propria emergenza, soprattutto in relazione alle alte temperature delle ultime due settimane. Dobbiamo tutelare tutte quelle famiglie di persone perbene che cercano di godersi un po’ il fiume e trovano purtroppo queste discariche abusive. L’ incontro di venerdì servirà a mettere sul tavolo tutte le possibili contromisure in modo da cercare di arginare il fenomeno”.
Ieri la task force delle Gev ha trovato cumuli di immondizia in a Zelo Buon Persico nei pressi della Cava e poi in tre zone vicine al ponte sull’Adda della Paullese in territorio di Spino d’Adda. Negli ultimi due anni – stima il Parco Adda Sud – fra interventi dell’ente di tutela ambientale e quelli dei comuni colpiti, i vandali dei rifiuti hanno causato danni per somme esorbitanti. “E non mi pare che in epoche di restrizioni di bilancio e di risparmi sia proprio il caso di dover spendere tutti questi soldi, quando basterebbe un minimo di civiltà ed educazione – conclude Gori – con i sindaci valuteremo come intervenire sia dal punto di vista dei controlli che delle sanzioni. Questo scempio deve finire”.