Home Acqua e Territorio Alghe, parassiti e altro lungo il Po a Torino. Arpa chiede una...

Alghe, parassiti e altro lungo il Po a Torino. Arpa chiede una bonifica, il comune risponde che provvederà a metà agosto

1489
0
CONDIVIDI
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Necessaria una bonifica lampo per il Po a Torino. L’alveo del fiume, infatti, si è trasformato in un’immensa macchia verdastra e giallastra. Le chiazze, presenti nei pressi del ponte Vittorio Emanuele I e del ponte Isabella, hanno incuriosito i torinesi. Ma di cosa si tratta? A spiegarlo è l’Arpa parlando di un predominio delle acque da parte delle macrofite acquatiche che comprendono alghe, muschi, epatiche e fanerogame. Insomma niente di pericoloso, anzi.

Possibili interventi di pulizia, non attenta, possono impedire la fioritura, fruttificazione e la disseminazione di specie che naturalmente colonizzano gli alvei fluviali, oltre a eliminare un habitat specifico per molti animali acquatici.

Il vero problema del Po si chiama Myriophyllum aquaticum, una pianta esotica invasiva, originaria del sud America. La pianta ha radici carnose che si insidiano nel suolo o si aggrappano alle rocce. L’Arpa ha segnalato il problema, ora serve una bonifica per evitare danni all’ecosistema fluviale.

Per quanto riguarda il “fattore tempo”, il Comune di Torino ha detto che l’azienda incaricata agirà per la bonifica del Po dalle alghe e dal degrado causato dall’uomo a metà agosto, un risultato discreto di cui non ci si può lamentare visto che l’altr’anno si è proceduto alla stessa opera di pulizia in autunno. Nel frattempo diversi canottieri della Società Canottieri Caprera domenica mattina hanno provato a dare il buon esempio cercando di ripulire la superficie del fiume tirando via le sostanza presenti nel fiume con le loro pagaie con vani risultati; si prenda ad esempio la buona volontà.